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Scrittori di fronte al male Riflessioni su letteratura e politica
Michael McDonald (traduzione di Claudia Lionetti)
Per più di trent’anni Michael McDonald
ha diretto un prestigioso studio legale
negli Stati Uniti e attualmente lavora
per un’agenzia culturale americana.
Ha strappato le sue “domeniche di scrittura”
al resto degli impegni, con nella mente
l’esempio di saggisti come Edmund Wilson
e Clive James. Non ha avuto tempo di fare
della sua scrittura un automatismo.
Non scrive mai su commissione e i giornali
nemmeno glielo chiedono: propone ciò che
scrive seguendo l’urgenza di ciò che
gli preme comunicare, evitando l’opprimente
spersonalizzazione delle recensioni prodotte
in serie e le gravose imposizioni degli elaborati
accademici richiesti dalle università
per collezionare titoli.
Questo libro getta nuova luce sulle vicende
umane, politiche e culturali dei grandi
protagonisti del Novecento italiano
(Beppe Fenoglio, Ignazio Silone, Curzio
Malaparte, Primo Levi) e ci aiuta a meglio
comprendere le fi gure di Edmund Wilson,
Albert Camus, Jean-Paul Sartre,
Peter Handke, Vladimir Majakovskij.
Fedeli a una visione pragmatica della critica
letteraria, i suoi saggi potrebbero situarsi
in quello che Lionel Trilling defi niva
«il pericoloso incrocio dove Arte e Politica
si incontrano».  |  | 13x20 | pagg. 232 | | 18.00 € |  | ISBN 978-88-7644-599-6 |
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